Crociere vela barche lusso
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Noleggiare uno yacht di lusso vuoi dire avere sia i vantaggi della mobilità della barca sia quelli del trattamento di un hotel a cinque stelle. Due in uno, un raddoppio insomma; per fortuna questo non vale anche per i prezzi. Veleggiare una settimana in Costa Smeralda su uno scafo di cento e passa piedi, infatti, non viene a costare certo di più dello stesso periodo trascorso in uno dei migliori hotel nei dintorni di Porto Cervo

Avere le idee chiare
Proprio a tale scopo infatti, quando si decide di contattarne una, sarebbe bene avere le idee chiare su quello che si vuo­le. Se si ha già scelto una certa barca se ne può fare esplicita richiesta, in caso 'invece si prediliga dare priorità alla me­ta, si richiede cosa c'è di disponibile in quella zona e in quel periodo. Anche l'utilizzo che s'intende farne è impor­tante; se per esempio si ha l'intenzione di dare un party è necessario informar­ne la compagnia; le norme internazio­nali infatti impediscono che ci siano a bordo più di 13 persone oltre all'equi­paggio. Per rendere possibile ciò è necessario avere un'imbarcazione che abbia i permessi del caso. Tra l'altro attualmente è molto di moda organizzare a bordo meeting, con-vention, conferenze, pranzi o cene di lavoro, feste. Unici banditi sono gli animali domestici e, sottocoperta, le sigarette. Quanti ne abbiamo visti nel golfo di Haurakiperla Coppa America? La maggior parte sono a noleggio. Basta organizzarsi per tempo. Così accade sempre più di frequente anche in occa­sioni come il Festival del Cinema di Cannes, il Gran Premio di Montecarlo o appunto qualche "mondano" evento marinaro, visto che yacht del genere ri­solvono parzialmente eventuali caren­ze di strutture alberghiere a terra. I prezzi, oltre che dalla barca, dipendono dal periodo, dal personale di bordo, dalla destinazione, dalle richieste per­sonali. Gli yacht di questo genere navi­gano in tutti i mari dodici mesi l'anno. In Mediterraneo le mete più richieste sono ovviamente Costa Smeralda, Ca­pri, Grecia, Costa Azzurra, Baleari. Nei mesi invernali, beati loro, sono invece spesso ai Caraibi. Una volta effettuata la scelta, viene proposto il tipo di trat­tamento più adatto al locatore.

Una crociera al top

Finalmente anche in Italia sta fiorendo il mercato del charter di lusso. Fino a qualche anno fa era esiguo sia il nume­ro degli armatori che quello dei clienti nostrani-, era perlopiù un modo anglo­sassone di concepire la vacanza. Oggi invece armatori alle prese con le spese di gestione sempre crescenti, trovano un buon riscontro nelle condizioni delle società di noleggio e coloro che vorrebbero possedere uno yacht, che proprio di quelle spese hanno il terro­re, hanno cominciato ad apprezzare l'essere cliente, beneficiando così solo dei vantaggi. Naturalmente le compa­gnie che gestiscono barche di questo tipo hanno un approccio adatto al tipo di cliente a cui si rivolgono. Solo sfo­gliandone i cataloghi, dalla grammatu­ra della carta, si può intuire l'impecca­bilità del servizio che devono offrire. Scafi quasi nuovi, coperte tirate a luci­do con le migliori attrezzature, interni sempre eleganti e in armonia con le li­nee di galleggiamento, classiche o mo­derne che siano. Ma non solo, neanche andando a mettere mano ai motori si riuscirà a trovare nulla da ridire. Gli standard di qualità sono davvero eleva­ti e su questo non si transige. E che dire dello staff di bordo? I capitani sono professionisti di una certa esperienza, poliglotti, in grado di risolvere molti problemi e abituati ad avere a che fare con gli ospiti più esigenti. Gli equipaggi spesso comprendono figure quali un vice, marinai, hostess e cuoco. Profes­sionisti capaci e silenziosi e discreti: la signora stesa a prendere il sole a prua, di solito si accorge che si è passati dalla navigazione a motore a quella a vela so­lo dallo scivolare del suo tubo di crema. Nel frattempo in cucina sta cuocendo il pane e qualcuno sta guardando un film sullo schermo Lcd. Tutto nel rispetto degli spazi e della privacy dei passegge­ri: a ulteriore garanzia anche gli alloggi sono debitamente separati. Gli ospiti vengono consigliati sull'itinerario, poi, se si trova una località particolarmente invitante ovviamente ci si può fermare quanto lo si desideri. Chi ha paura di perdersi qualcosa di quello che succede in ufficio, può contare sull'ausilio delle tecnologie di bordo che permettono di lavorare come se si fosse a terra e l'aria condizionata rende la cosa meno gra­vosa. Chi invece lo vuole, può lasciarsi andare all'ozio o praticare attività di­verse. A bordo ci sono sempre gli equi­paggiamenti necessari a tutti gli sport acquatici. La mattina, il buon umore è garantito da letti comodi in cabine spa­ziose con bagni privati e dalla colazione preparata ad arte anche secondo i gusti o le necessità personali. Ogni giorno una rada diversa, un paesaggio in mu­tazione, un menu ad hoc preparato da uno chef coi fiocchi. A questo serve la specifica sulle esigenze alimentari, che spesso viene richiesta prima di partire, Non ci si può certo lamentare... E alh fine? Si sarà speso anche meno che al Grand Hotel tal dei tali, si sarà stati al­trettanto bene e si saranno visti um quantità di luoghi disfando le valigie una sola volta. La garanzia di tale suc­cesso è affidata tanto all'equipaggio, a quale è d'uso lasciare una mancia com­presa tra il 5 e il 15 per cento del cost( complessivo, quanto alla società che h; in gestione l'imbarcazione.























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