Crociere sicilia
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Tra templi e castelli

In Sicilia, lungo la costa da Trapani ad Agrigento

Per una volta non parliamo delle Egadi, ma di quel tratto della costa siciliana che da Trapani raggiunge Agrigento.

Probabilmente uno degli itinerari più ricchi di storia di tutto il Mediterraneo. Per cogliere la prima occasione di fare un tuffo nel passato, basta scendere a terra a Trapani e dirigersi, magari con uno dei pullman che quotidianamen­te compiono questo tragitto, verso Segesta. Qui, quella che nei secoli è stata città greca, romana e normanna, è domi­nata dal tempio omonimo. Risalente al 480 a.C., è uno dei monumenti antichi meglio conservati che siano giunti fino a noi. Risaliti a bordo, una volta superato capo Granitela, si raggiunge Selinunte, o meglio ciò che ne rimane dopo es­sere stata rasa al suolo da Annibale nel 409 a.C. Tra le par-ticolarità spicca l'inusuale forma a pagoda del tempio A, dovuta alla maggiore lunghezza della base del frontone ri­spetto ai due lati inclinati. Se avete voglia di passare qual­che ora a terra, è imperdibile una visita alla chiesa di S. Trinità di Delia. Considerata un tipico esempio di architettura arabo-normanna (la costruzione risale alXII secolo), ha una struttura a forma di croce greca inscritta in un qua­drato che si allunga nelle tre absidi e sormontata da una cupola rosata. Continuando verso Sud, all'inizio di Capo Bianco, circondate dalla spiaggia di sabbia bianchissima e dalle dune di roccia, sorgono affacciate sul mare le rovine di Eraclea Minoa; il suo nome è legato alla leggenda, che vuole il re cretese Minosse ucciso proprio in questi luoghi. La tappa successiva (consigliamo di ormeggiare a Porto Empedocle) vi porterà, poi, in uno dei luoghi più famosi del mondo: la Valle dei Templi. Vale la pena di fare una le-vataccia per giungere al sito prima dell'alba e godersi il sorgere del sole che dona ai templi, edificati in tufo calca­reo, una calda colorazione dorata. Impressionante il tem­pio della Goncordia, giunto integro fino a noi grazie alla sua trasformazione in chiesa a partire dal VI secolo. Molti dei materiali di costruzione degli edifici sono stati infatti sac­cheggiati nel corso del tempo: in particolare il tempio di Zeus, familiarmente chiamato Cava dei Giganti, ha "forni­to" materiale per il braccio settecentesco del molo di Porto Empedocle... Bellissimo anche arrivando dal mare, poco più a Sud, il castello di Falconara, che sorge sopra un pro­montorio a picco, affiancato da un esotico palmeto.






























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